Brainstorm on Politics and Economics of the EU

Chiara e Marco inizieranno a settembre l’ultimo anno delle scuole superiori. Marco è sicuro di non voler continuare gli studi e cercherà un lavoro subito dopo la maturità. Chiara vuole invece iscriversi all’università non solo perché le piace studiare, ma anche perché è ambiziosa e vuole avere accesso a una professione ben pagata e di prestigio. Dati OCSE mostrano infatti che chi detiene un diploma di laurea guadagna in media molto di più degli altri. In Italia le ultime stime indicano un 40 per cento in più (grafico qui sotto). Chiara è fortunata perché riceverà un’educazione universitaria a basso costo, sussidiata anche da chi, come Marco, all’università non ci va.

 

Differenza retribuzioni per livello di educazione. Ultimi dati OCSE. http://www.keepeek.com/Digital-Asset-Management/oecd/education/education-at-a-glance-2016_eag-2016-en#page116

 

 

In questi giorni un gruppo di giovani sta portando avanti una campagna dal nome “Riscatta la Laurea” (gratis) per permettere a Chiara di farsi pagare 5 anni di contributi da quelli come Marco e anche, in classico stile italiano, da chi non è ancora nato. Quello che viene sorprendemente chiamato “gratis” sarebbe in realtà un intervento a carico della fiscalità generale.

La popolarità di questa campagna deriva principalmente da due gravi problemi dell’Italia di oggi. Il primo è che le giovani generazioni hanno sofferto duramente la crisi degli ultimi anni, con un tasso di disoccupazione tra gli under 35 tra i più alti al mondo. La preoccupazione per la pensione cresce, soprattutto tra chi ha lavorato solo in modo intermittente, con molti (troppi) periodi di disoccupazione.

 

Rispetto al 1995, la disparità di ricchezza tra vecchi e giovani è cresciuta. Dati riportati dal FMI qui.

Il secondo problema è la penosa educazione finanziaria in Italia, che mi pare influisca sulla difficoltà che molti hanno nel comprendere che i soldi dati all’INPS per il riscatto della laurea sono in realtà un pagamento a fronte di reddito futuro. A prezzi odierni, a quanto ammontano 60 mensilità di pensione (5 anni)? Direi almeno 80 mila euro (a prezzi del 2070 sono molti di più). Vi meravigliate che l’INPS vi chieda di pagare decine di migliaia di euro? Suvvia, non prendiamoci in giro. Pensate che l’INPS non investa in modo redditizio i vostri soldi? Investite allora dei risparmi in un fondo pensione complementare, in immobili o in sterline, e non vedo cosa ci sia da discutere.

 

Secondo l’ISTAT, meno di un giovane su tre ottiene il diploma di laurea triennale in Italia. Il Governo sta attualmente mostrando interesse per una campagna, quella del #RiscattaLaurea gratis, che beneficerebbe solo e soltanto l’elite del paese. Mi volete dire che chi ha la laurea sta peggio di chi non ce l’ha? Stento a crederci, soprattutto visti i dati. Allora perché chiedere agli altri di pagare? Avete paura di ritrovarvi sotto la soglia di povertà tra trenta o quaranta anni? Nel caso ciò accada, il welfare interverrà a vostro sostegno. Ma fino ad allora, finiamola con simili richieste immorali e incredibilmente costose, che vi fanno solo fare la figura di quello che il dizionario definisce “scroccone”:

scroccone

[scroc-có-ne] s.m. (f. -na)
  • fam. Chi ha l’abitudine di far pagare sempre gli altri o di ottenere qlco. gratis

 

 

Tweet about this on TwitterShare on Facebook0Share on Google+4Share on LinkedIn1
Author :
Print

Leave a Reply